CURRICULUM MARCO NONES
Marco Nones è nato a Rheinfelden, in Svizzera, il 19 febbraio 1966.
All’età di cinque anni si è trasferito in Val di Fiemme, fra le Dolomiti del Trentino, nella terra natia dei suoi genitori. Ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza a Castello di Fiemme, dove ha appreso dal nonno paterno l’amore per il legno e i primi rudimenti artistici dell’arte scultorea. Nel 1984 si è diplomato all’Istituto Statale d’Arte di Pozza di Fassa. Quindi, si è trasferito a Cavalese, dove vive e opera tutt’oggi.
L’esclusività e la particolarità delle sue opere gli hanno consentito di poter esporre, nel corso degli anni, in mostre e location importanti, fra cui Assisi, Catania, Lugano, Genova, Roma, Milano, Venezia, Ferrara, Vienna, Praga.
Fra i momenti che Marco Nones ricorda con intensa emozione, quello della consegna al Dalai Lama, in visita a Rovereto nel 2001, dell’opera “La speranza del Tibet”, raffigurata con il volo mistico di un falco.
“L’angelo in radice” di Marco Nones è esposto dal 2004 in Vaticano, nel foyer di Sala Nervi.
Nel marzo 2008 ha proposto 25 opere con il tema della vita di Gesù nel contesto unico ed esclusivo della Sagrestia del Bramante della Basilica Santa Maria delle Grazie a Milano, in occasione della mostra “Le radici del sacro”, fortemente voluta dai Padri Domenicani.
Il suo percorso artistico, che accompagna fedelmente la meticolosa esplorazione della natura umana, inizia dal rispetto della storia scolpita nelle radici. Quindi si insinua nel mistero dell’anima e si inerpica fra i rami, affidandosi all’ultraterreno. Infine, ritorna alla terra, seguendo la filosofia della land art.
L’amore per la natura lo ha portato, infatti, ad affermarsi anche come artista di land art. Nel 2010 è stato l’unico artista italiano a realizzare una scultura da istallare nella natura per Arte Sella, la manifestazione internazionale di arte contemporanea che si svolge all’aperto nei prati e nei boschi della Val di Sella, in Trentino. L’opera è una spirale di legno dal titolo DNA SELLA.
Nel 2011 ha ideato, con Beatrice Calamari, la galleria d’arte a cielo aperto “RespirArt - Pampeago Green&White Gallery” (www.respirart.com) per creare opere d’arte con i doni del bosco e con elementi naturali, sia d’estate, sia d’inverno, fra distese di rododendri e discese innevate.
Fra i suoi successi più recenti, la vittoria nell’agosto 2011 del Simposio internazionale di scultura del legno Montagn-Art di Thyon (Svizzera), con l’opera “Le fil du vent”.
Nel novembre 2011 è stato invitato dalla Trentino Sviluppo a esporre una mostra personale nelle sede dell’Istituto Culturale Italiano di Praga (70 opere fra disegni, fotografie e installazioni di land art).
Nel dicembre 2011, la mostra di dischi di ghiaccio “Nel cerchio di un pensiero”, dedicata alla poetessa Alda Merini e esposta sui pendii innevati della galleria RespirArt Pampeago, ha ottenuto un importante successo mediatico anche attraverso i canali televisivi nazionali.
Il 26 aprile 2012 ha fondato l’Associazione RespirArt (www.respirart.com) per invitare nuovi artisti a liberare opere d’arte nella natura della Val di Fiemme (Trentino).
Il 3 settembre 2012 ha creato il “Teatro del Latemar“, un’installazione di land art ispirata ai profili rocciosi del massiccio dolomitico Latemar, nella galleria d’arte a cielo aperto RespirArt Pampeago (Tn). Pochi giorni dopo, ha iniziato l’opera pubblica “2013″ a Varena (Tn), ispirandosi ai principi della land art, con la sovrapposizione di una spirale di legno e una di alberi in scala cromatica.
Nel febbraio 2013, ha aperto un sipario artistico sui Mondiali di Sci Nordico Fiemme 2013 con l’installazione artistica “Ice Skyline” sul monte Latemar. L’opera è stata patrocinata dalla Fondazione Dolomiti UNESCO.
Sono due le aziende di moda attratte dallo stile di Marco Nones: Marina Rinaldi-Max Mara e Golden Point. La prima ha selezionato l’immagine della sua performance artistica Gesto Rosso per il sito aziendale (2011), la seconda lo ha invitato a creare un’installazione di ghiaccio, in piena estate (2012), per la sua campagna di moda mare.
MOSTRE, GALLERIE, PERFORMANCE E OPERE PUBBLICHE: http://marconones.com/curriculum/biografia-e-curriculum/
APPROFONDIMENTO
Marco Nones è nato a Rheinfelden, in Svizzera, il 19 febbraio 1966. All’età di cinque anni si è trasferito in Val di Fiemme, fra le Dolomiti del Trentino, nella terra natia dei suoi genitori. Ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza a Castello di Fiemme, dove ha appreso dal nonno paterno l’amore per il legno e i primi rudimenti artistici dell’arte scultorea. Nel 1984 si è diplomato all’Istituto Statale d’Arte di Pozza di Fassa. Quindi, si è trasferito a Cavalese, dove vive e opera tutt’oggi.
Già alla fine degli anni Novanta è riuscito ad affermarsi con la scultura di radici di cirmolo, una pianta montana d’alta quota. Sono le linee contorte e le nodosità di questi monumenti naturali che hanno suggerito all’artista i soggetti da affrontare, con interventi essenziali che lasciano prevalere le asperità e la rudezza della materia. Fra i boschi della Catena del Lagorai l’artista ha accarezzato con lo sguardo una radice dopo l’altra. Le sue sculture sono nate da un rispettoso ascolto delle loro forme. Forme che il suo scalpello ha assecondato o esasperato, fino a liberare immagini poetiche come lo sfarfallio delle ali di un angelo e il tormentato fluttuare delle anime di Paolo e Francesca.
L’esclusività e la particolarità delle sue opere gli hanno consentito di poter esporre nel corso degli anni in mostre e location importanti, fra cui Assisi, Catania, Lugano, Genova, Roma, Milano, Venezia.

Fra i momenti che Marco Nones ricorda con intensa emozione, quello della consegna al Dalai Lama, in visita a Rovereto nel 2001, dell’opera “La speranza del Tibet”, raffigurata con il volo mistico di un falco.
“L’angelo in radice” di Marco Nones è esposto dal 2004 in Vaticano, nel foyer di Sala Nervi.
Nel marzo 2008 ha proposto 25 opere con il tema della vita di Gesù nel contesto unico ed esclusivo della Sagrestia del Bramante della Basilica Santa Maria delle Grazie a Milano, in occasione della mostra “Le radici del sacro”, fortemente voluta dai Padri Domenicani.
Definirlo uno “scultore del sacro”, però, è alquanto riduttivo. A meno che non si estenda il concetto di “sacro” ai semplici gesti quotidiani che celebrano la bellezza della vita. Per l’artista di Cavalese può esprimere sacralità una mano che sfiora il grembo materno. Così come l’inebriante rilassamento di un volto che si abbandona alla luce. Un intreccio di sguardi. Un abbraccio. O la tensione emotiva di un uomo che esplora la sua inquietudine.
Dal 2008 una nuova ricerca lo ha spinto a esprimere la sua personale interpretazione del “sacro” attraverso la scultura di anatomie scavate all’interno fino all’estremo. Questa originale produzione ha dato vita a una serie di figure svuotate che rivelano il colore delle emozioni. L’inquietudine blu notte. La passione porpora. O l’arancio e il blu elettrico di due innamorati che si perdono e si ritrovano sullo stesso albero.
Marco Nones appoggia i colori dell’anima all’interno di statue che, in qualche caso, ramificano. Sono rami le braccia danzanti di Dionisia, dipinta in verde rame. Sono rami le braccia di Dafne che, durante la trasmutazione in pianta d’alloro, curiosamente, raffigura anche il ritorno di una scultura alla forma di albero.
Il suo percorso artistico accompagna fedelmente la sua meticolosa esplorazione della natura umana. Inizia dal rispetto della storia scolpita nelle radici. Si insinua nel mistero dell’anima. Si inerpica fra i rami, affidandosi all’ultraterreno. E infine ritorna alla terra grazie con l’opera di Land Art intitolata “Dna Sella”.
Nel 2010 Marco Nones è l’unico scultore italiano invitato da Arte Sella a realizzare una scultura da istallare nella natura. Arte Sella è una manifestazione internazionale di arte contemporanea che si svolge all’aperto nei prati e nei boschi della Val di Sella (Tn). La sua scultura disegna nello spazio una spirale in legno per “liberare nella natura” in grandi dimensioni la più piccola e importante componente dei corpi organici. La molecola della vita è realizzata con legni di cirmolo della Magnifica Comunità di Fiemme. L’opera, intitolata DNA SELLA, è alta tre metri e lunga cinque. Il 14 luglio 2010 è stata collocata nel parco di Arte Sella.
Fra il 2009 e il 2010 Marco Nones ha sviluppato una nuova ricerca sulle ombre che ha intitolato “Orizzonti Verticali” per mettere a fuoco i confini che l’uomo oltrepassa nel corso della sua vita superando se stesso o indagando sulla sua natura. Le ombre che dipinge dietro le sue statue rivelano i desideri nascosti come limpide radiografie dell’anima.
Accanto alle ombre ecco nascere una folla di animali in continua metamorfosi. Per lo scultore questo è un momento di gioco e di poesia. La sua giraffana e la sua zebrana, accanto a una folla di altre specie curiose, fanno parte di un produzione ironica intitolata “Giochi bestiali”.
Dal 2010 dino al 2012 Marco Nones si è dedicato quasi totalmente alla land art, ideando la gallera d’arte a cielo aperto RespirArt Pampeago che espone a quota 2000 opere d’arte realizzate con i dono del bosco, durante l’setate, e con il ghiaccio durante l’inverno. Per questo sentiero ha creato diverse opere fra cui l’installazione “L’Arte è un mistero che ha ali di farfalla” (con bozzoli di lana) e il Teatro del Latemar. Inoltre, con la collaborazione di Beatrice Calamari, ha inviato altri artisti a creare nella natura delle Dolomiti del Trentino.
Fra i suoi successi più recenti, la vittoria nell’agosto 2011 del Simposio internazionale di scultura del legno Montagn-Art di Thyon (Svizzera), con l’opera “Le fil du vent”.
OPERE PUBBLICHE
“Speranza per il Tibet”
in occasione della visita del Dalai Lama
Rovereto (Tn), 2001
“Il risveglio”
Centro di Ecologia Alpina
Monte Bondone (Tn), 2003
“Angelo in radice”
Foyer di Sala Nervi
Città del Vaticano, 2004
“Opera d’arte per Stramentizzo”
fontana in bronzo, porfido e acciaio corten
1° classificato e realizzazione dell’opera
Castello di Fiemme (Tn), gennaio 2008 – ottobre 2006
“Teatro del Latemar”
RespirArt Pampeago (Tn), installazione (l. 12 m; h. 4,5m) ispirata alle Dolomiti
3 settembre 2012
“Fiemme 2013″
Varena (Tn), opera pubblica di land art, dicembre 2013
MOSTRE COLLETTIVE
“Arte Design”
Palazzo Geremia
Trento, 22 novembre – 13 dicembre 2002
“Immagina”
Mostra d’arte contemporanea Galleria 2E di Suzzara
Reggio Emilia, 10 dicembre -13 dicembre 2004
“Natale oggi”
Associazione scultori Olympus Roma
Roma, 8 dicembre -16 dicembre 2004
“Una biblioteca ritrovata”
Basilica di Monte Berico (Vi), 1 settembre -10 settembre 2006
“Corpo-Segno-Superficie”
Castello degli Estensi (FE), 1 aprile – 9 aprile 2007
“Tentazione dell’elemento”
Galleria Ars Italica
Milano, 1 dicembre – 14 dicembre 2007
“Sei scultori Trentini”
Città del Vaticano – Braccio Carlo Magno, 21 dicembre 2007- 2 febbraio 2008
“Anatomia della vita interiore”
Museo Civico
Castelfranco Emilia (Mo), 13 aprile – 4 maggio 2008
Chiesa di S. Savino
Crespellano (Bo), 25 settembre – 28 settembre 2008
“Stato d’Arte”
Villa Calmia – Galliate Lombardo (Va), 10-15 dicembre 2009
“Arte Sella”
Dna Sella
Borgo Valsugana (Tn), dal luglio 2010
Mostra collettiva
Chiesa Antica dei SS. Marco e Gregorio (Cologno Monzese)
dal 7 al 15 maggio 2011 “RespirArt – Pampeago Green&White Gallery”
Pampeago (Tn)
luglio 2011 – luglio 2012 “Alter Nativitas 2012”
Installazione artistica “Bozzolo”
Pinzolo, 22 dicembre – 27 2013
MOSTRE PERSONALI
Expo 2000
Hannover, 1 ottobre – 9 ottobre 2000
Galleria Trentino Art
Trento, 1 ottobre – 12 ottobre 2001
Galleria Trentino Art
Trento, 23 settembre – 13 ottobre 2003
Sala dell’Annunziata – Porziuncola
Basilica Patriarcale di Santa Maria degli Angeli
Assisi, 10 settembre – 13 ottobre 2003
Palacongressi Val di Fiemme
Cavalese (Tn), 10 agosto – 10 settembre 2004
“Angelo in radice” – Foyer di Sala Nervi
Città del Vaticano, 14 dicembre 2004 – 10 gennaio 2005
Chiesa di S. Francesco all’Immacolata
Catania, 22 gennaio – 13 febbraio 2005
Chiesa Madre Madonna del Rosario
Pozzallo (Ragusa), 1 ottobre – 30 ottobre 2005
Fondazione Maghetti – Sala S. Rocco
Lugano (Svizzera), 26 novembre 2005 – 6 gennaio 2006
Sala Mostre
Santuario di Pietralba (Bz), 13 Aprile – 1 maggio 2006
Sala “La rotonda” Basilica di S. Carlo al Corso
Milano, 13 maggio – 21 maggio 2006
Fondazione Don Tonino Bello – MIMAC
Alessano (Lecce), 5 agosto – 15 settembre 2006
Palazzo Ducale
Genova, 1 dicembre 2006 – 6 gennaio 2007
Palazzo delle prigioni
Venezia, 5 febbraio – 25 febbraio 2007
Le Radici del Sacro
S. Maria delle Grazie – Sagrestia del Bramante
Milano, 13 marzo – 31 marzo 2008
Galleria Villa Dugnani
Robecco sul Naviglio (Mi), 2 aprile – 8 Aprile 2008
“Intimità dell’incarnazione”
Museo della Porziuncola
Assisi, 7 dicembre 2009 – 2 febbraio 2010
“Rivoluzione della specie”
Mostra personale
Chiostro San Paolo – Ferrara
agosto 2011
“Gesto rosso” performance artistica
la foto dell’opera di land art è stata selezionata dalla rivista e dal sito Marina Rinaldi – Max Mara
5 settembre 2011
“Dissolvenze”
Mostra personale
Istituto Italiano per la Cultura di Praga
dal 4 al 16 novembre 2011
“Nel cerchio di un pensiero”
Mostra peronale dedicata a Alda Merini
RespirArt Pampeago Green&White Gallery (Tn)
dal 23 dicembre 2011 fino alla data decisa dal Sole
Performance artistica Goldenpoint
Gardaland, Installazioni di ghiaccio per la campagna moda mare Goldenpoint
16 giugno 2012
Performance artistica “Uova d’Acqua “
San Ferdinando (RC), spiaggia delle Dune Blu
6 luglio 2012
Installazione artistica “Ice Skylne”
FONDAZIONE DOLOMITI UNESCO
Pampeago, 20 febbraio –20 marzo 2013
SIMPOSI
Simposio “Artisti a Cortina 1980-2008”, 8-13 settembre 2008
Ex Tempore città di Belluno, 1-8 novembre 2009
XIX Simposio di Sculture di Cortina Arte & Solidarietà, 23- 25 agosto 2010
“5° Simposio Internazionale Montagn Art di Thyon”
PRIMO PREMIO
Svizzera
dal 7 al 13 agosto 2011
“6° Simposio Internazionale Montagn Art di Thyon”
Opera “Minotaur , je suis né d’un caprice d’una desse”
6-15 agosto 2012
CRITICA
Testi critici del prof. Carlo Franza
Testo critico del prof. Simone Ferrari
Testo critico del prof.ssa Orietta Berlanda
Scritti di Michele Fuoco (Gazzetta di Modena), Barbara Sartori, Valentina Tovaglia (Corriere dell’Arte), Ilaria Paoli (Il Trentino), Carlo Martinelli (ufficio stampa Provincia autonoma di Trento), Angelo Scandurra (La Sicilia), Susanne Janssen (Stuttgarter Zeitung), Heidemarie A. Hechtel (Stuttgarter Nachrichten)
Lettera di Arnoldo Mosca Mondadori
MOSTRE PERMANENTI
Una parte delle sculture del nuovo ciclo creativo di Marco Nones
sono esposte alla Gallerie am Salzgries di Vienna.
Altre sono installate nel foyer dell’Hotel Bellavista di Cavalese.
“RespirArt – Pampeago Green&White Gallery”
Mostra estiva e invernale di opere di land art e istallazioni artistiche
Pampeago – Val di Fiemme (Tn)
dal 29 luglio 2011
Marco Nones
piazza Scopoli 3 – 38033 Cavalese (Tn)








<Marco Nones persona dolce, scultore dell'anima: le sue opere esprimono un pathos che intriga, non lasciano indifferenti. Con land art ti mette alla prova senza giudizi, liberando in te il fanciullino di pascoliana memoria… regalandoti momenti «anomici» che liberano la mente.
Ines
Grazie Ines. Insieme abbiamo seminato gioco e poesia. Come ospiti discreti abbiamo lasciato un dono. E’ stato meraviglioso avere accanto la tua anima curiosa e delicata. Porto le tue parole nel mio cuore.
Marco