Provo a cambiare

METAMORFOSI DI LANA
Le mie pecore tentano di mimetizzarsi per passare inosservate…

Come noi, quando vogliamo nasconderci fra la folla,  senza riuscire a mostrare ciò che siamo. Che tenerezza…


A narrar di forme scambiate in corpi stranieri mi spinge l’ingegno (…).

Prima del mare, dei campi, del cielo a coprire ogni cosa, per l’universo mostrava la natura un’identica faccia, il Caos, come l’hanno chiamata: una massa informe e confusa, nient’altro che un torbido peso e dentro, ammucchiati e discordi, i germi di cose sconnesse.
(…) Un dio e una natura migliore prese a staccare la terra dal cielo e dalle terre le onde, divise il limpido cielo dall’atmosfera più fitta.
Sbrogliate le cose e strappatele al fosco groviglio, assegnava un posto a ciascuna, stringendole in lacci concordi di pace (…).

Metamorfosi, Ovidio


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